07/05/2013
Il mito delle diete, dei bibitoni e degli integratori dimagranti
Il corpo umano è fatto per essere usato. Perfezionato da milioni di anni di evoluzione, è dotato di due gambe molto resistenti e due braccia forti per correre, saltare, arrampicarsi. Per altrettanti milioni di anni, ci siamo cibati dei doni che la terra ci ha regalato e più tardi con la scoperta del fuoco, anche la novità delle proteine animali.
Questo post non affronterà l'argomento carnismo o veganesimo, ma vuole ribadire semmai ce ne fosse ancora bisogno, che il corpo umano è progettato per assimilare cibo fresco, poco elaborato.
Il nostro organismo, ahinoi, necessita ancora di molte ore al giorno di esercizio o movimento e, allo stesso livello d'importanza, ancora di cibo ricco di sostanze nutritive naturali. Abbiamo altresì anche bisogno di tanta luce solare per regolare i processi metabolici e mantenere costante il livello dell'umore. E, non ultimo, abbiamo anche bisogno di una connessione quotidiana con l'energia magnetica della terra (piedi scalzi) nonchè di continue full immersion nella natura.
Cosa significa questo? Significa che i lavori che ci costringono immobili (seduti o in piedi) per più della metà della giornata e che ci costringono troppo spesso a frettolose spese alimentari, fanno danni su tutti i livelli:
- sul piano fisico perchè ci indeboliscono con la mancanza di esercizio e posizioni innaturali (in piedi fermi o seduti sul bacino)
- sempre sul piano fisico perchè mangiamo in fretta quello che ci capita senza ragionare i pasti da un punto di vista di nutrienti freschi e "vivi". Questo ci porta ad avere squilibri prima all'apparato gastroenterico per poi espandersi su tutti gli altri apparanti causando una larga fetta delle malattie che affliggono il genere umano moderno/civile. La conseguenza più evidente, e quella a cui pare teniamo di più è che questo stile di vita ci fa prendere molto peso
- sul piano mentale perchè non assistiamo più all'alternarsi delle stagioni e delle fasi della giornata, chiusi come siamo in luoghi privi di aria vitale e di contatto con la natura
- sul piano emozionale, perchè il contatto con la natura è parte integrante della nostra vita, e sebbene non ce ne rendiamo conto razionalmente, ne risentiamo ogni giorno di più
- sul piano energetico, perchè l'assenza di sole sulla pelle e di contatto con la terra di fatto ci disconnette dal perfetto sistema di energie nel quale siamo nati.
Lo stile di vita sedentario e disconnesso che le ultime generazioni (mia compresa) hanno adottato è malsano e ci priva della lucidità mentale necessaria per fare scelte consapevoli e ragionate; solo con la mente annebbiata infatti si può sopravvivere all'orrore di non poter godere appieno delle facoltà mentali e fisiche che la natura ci ha dato in potenziale.
Non muoviamo il nostro corpo e ingrassiamo, lo nutriamo con quello che sconosciuti preparano e ingrassiamo, e non abbiamo stimoli, idee e tempo per riacquistare la forma fisica e la salute dei nostri 15 anni.
E' in questo ciclo continuo di cause e concause che, disperati, ci affidiamo alle diete del momento, ai beveroni sostitutivi del pasto, agli integratori scioglipancia.
Ne ho parlato spesso su questo blog: non esiste la pillola miracolosa che risolve i nostri problemi, nemmeno se si tratta di dimagrire.
La dieta che promette di farci perdere 15 chili in tre giorni, il beverone ricco di tante sostanze benefiche o l'incantesimo della strega sono tutti espedienti nei confronti dei quali ci affidiamo spegnendo il cervello, e abbandonando ogni responsabilità nelle mani del primo che capita.
Ho partecipato a una discussione ieri su un social network, a proposito di una famosa ditta di prodotti famosi per il frullato proteico: è incredibile leggere come tanta gente definisce sana un'alimentazione basata su polveri e integratori. Può funzionare, certo. Potresti anche dimagrire tanti chili.
Ma come fai a pensare di fare del bene al tuo corpo ingollando ingredienti processati, lavorati, addizionati di vitamine e minerali a loro volta estrapolati attraverso diverse lavorazioni?
Come può essere più sano di una dieta ricca di frutta e verdure fresche consumate in grande quantità, di cereali interi, legumi e semi?
Ci stanno raccontando un mucchio di palle quando ci propinano diete miracolose o pillole stupefacenti, se non cambiamo radicalmente lo stile di vita il dimagrimento risulterà una mera illusione.
Per quale motivo è più facile credere allo stregone che si professa consulente dell'alimentazione piuttosto che a qualcuno che ti dice di mangiare il cibo naturale dell'uomo? Se proprio vogliamo ancora credere nelle favole, affidiamoci a un bel libro di narrativa per bambini, ma riprendiamoci la responsabilità della nostra salute e la cultura alimentare.
E' importante sapere che nulla di artificiale potrà mai eguagliare la perfezione della più insignificante delle bacche commestibili, ed è da sciocchi anche solo paragonare una mela "inquinata" con una polvere preparata anni prima. La mela inquinata la sbucci e te la mangi, la polvere "dei secoli" dalla a qualche mummia che è meglio.
La chiave unica, e consapevolmente percorribile, è quella che ci aprirà le porte del vero benessere e della forma fisica: tanto movimento e tanti cibi freschi.
Se poi volete saperne di più, la rete e le librerie sono piene di gente seria che fa ottenere risultati duraturi ai suoi assistiti.
In particolare:
Eat to live - mangiare per vivere di Joel Furhman
The China Study - Colin T. Campbell
17:02 Scritto da bibendum3 (Webmaster) | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: dieta furhman, bevande proteiche, sostituti del pasto, integratori dimagranti, dieta estate | OKNOtizie |
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04/04/2013
Tutta la verità sul glutine
Di Kelsey Kale, Chef di cucina naturale e nutrizionista e Mike Geary
Tradotto da BiosiPuò
Una delle più comuni obiezioni che le persone mi pongono quando parlo loro dei benefici di seguire una dieta priva di glutine o grano è :”va bene, d’accordo, potrei eliminarli ma… io non ho problemi con il glutine…”
Sebbene questo possa essere vero per una piccola percentuale della popolazione, sempre più studi stanno dimostrando che anche quelli di noi che pensano di non aver problemi con il glutine, stanno in realtà sperimentando l’effetto collaterale di un depauperamento delle risorse vitali mangiando glutine, sebbene ancora non ne siano consapevoli.
Non sempre i sintomi della dieta con il glutine sono silenti (anche se alcune persone affette da celiachia non hanno effetti visibili dopo l’ingestione): molto spesso ci lamentiamo di questi sintomi attribuendoli a qualcos’altro, dimenticandoci di considerare il glutine come la fonte del problema.
Le vie segrete attraverso le quali il glutine ti danneggia
Considera questi fatti::
>> La risposta gastrointestinale all’ingestione di farina può essere suddivisa in tre tipologie… Iniziamo con le basi...
C’è una differenza sostanziale tra essere “allergici al glutine”, essere affetti da celiachia o essere sensibilizzati al glutine.
Le risposte allergiche come rush cutanei o disturbi della respirazione sembrano essere collegati a un range specifico di proteine del grano. Gli studi fatti con proteine del grano purificate, che tracciano specifici anticorpi autommuni sul sangue dei pazienti, hanno mostrato che il 60% degli analizzati ha una risposta antigena alle alfa gliadine e alle beta gliadine, il 55% a γ-gliadine, e 48% alle ω-gliadine.
Da un altro punto di vista, alcune reazioni al grano come la WDEIA, sono sindromi conosciute per essere causate da una specifica proteina del grano, la ω5-gliadine
E’ importante evidenziare che coloro il cui organismo è sensibile al glutine non sperimentano la loro reazione nello stesso modo di coloro che sono affetti da celiachia, la sensibilità al glutine non ha infatti la stessa risposta autoimmune. Le persone con sensibilità al glutine hanno più di una reazione, magari saltuaria e avvertita come qualcosa di irritante, mentre l’organismo dei celiaci allerta il sistema immunitario e sviluppa specifici anticorpi al glutine per far si che ogni volta che si ingerisce grano/frumento/etc, l'organismo sia costantemente preparato alla lotta.
>> La Celiachia negli ultimi cinquant’anni è aumentata del 400%*
Dottori e scienziati evidenziano che la popolarità delle diete senza glutine non è una semplice mania, dal momento che il numero di persone con una reale risposta autoimmune al glutine cresce costantemente. Una risposta autoimmune è purtroppo molto più seria di una comune intolleranza, dal momento che fa sì che il corpo attacchi le proprie cellule. Un’intolleranza o sensibilizzazione al glutine è sicuramente meno severa e il corpo reagisce attaccando il nemico esterno (il cibo ingerito) come se stesse aggredendo un parassita o un raffreddore, anziché attaccare le proprie cellule.
L’aumento della celiachia è probabilmente dovuto a una combinazione tra i continui esperimenti e ibridizazzioni delle piante (per far aumentare quantità e diminuire il tempo di crescita) e l’aumentato e quotidiano consumo di prodotti a base di frumento o farine nella dieta della popolazione (sebbene in paesi come la Cina l’alimentazione fosse a base di riso, l’introduzione di cibi a base di grano ha iniziato a “insediare” un buon numero di malattie collegate al glutine).
Inoltre, poiché non ci sono test di misurazione per determinare quanto gli organismi geneticamente modificati possano essere sani per il consumo umano o se essi abbiano effetti collaterali, va evidenziato ci alimentiamo con cibi che non sono neanche lontanamente imparentati con le piante che 50 anni fa nutrivano i nostri nonni.
* Un'amica che ne sa molto sull'argomento mi ha chiesto di segnalare quanto segue:
" Posso segnalarti un'inesattezza? Scrivi ch la celiachia negli ultimi cinquant'anni è aumentata del 400%, questo non lo possiamo sapere con certezza: fino a una quindicina di anni fa la celiachia era infatti considerata malattia pediatrica e tutti quelli che sviluppavano la malattia in età adulta erano quindi diagnosticati diversamente. Possiamo dire con certezza che le diagnosi sono aumentate del 400%, ma non sappiamo quanti, in passato, avevano la malattia celiaca senza saperlo" (biosipuo)
>> Più del 29% delle persone può avere una allergia o intolleranza al glutine senza esserne a conoscenza.
In uno studio pubblicato nel 2007, dei ricercatori hanno effettuato delle biopsie intestinali su pazienti celiaci e su persone che non avevano sintomi collegati al glutine.
Cinque pazienti su sei di coloro “senza sintomi” mostravano reazioni infiammatorie nelle proteine del grano quando venivano esposti alla gliadina (proteina del glutine).
Studi analoghi fatti nelle popolazioni inglesi e tedesche hanno dimostrato che, quando analizzate, molte persone si sono rivelate sensibili al glutine sebbene non ne avessero la percezione.
Queste “proteine autoimmuni del sangue” sono markers che ci dicono che il corpo crea una risposta immunitaria di tipo infiammatorio (specialmente nell’intestino). Questo accade per due ragioni: la prima è che la reazione dell'organismo ci aiuta a espellere il glutine dannoso il più velocemente possibile; la seconda, il corpo ci sta mandando un messaggio di dolore per segnalarci di non mangiare ancora quel cibo.
Questa infiammazione che coinvolge l’intero organismo crea stress nel nostro tratto digestivo e può sviluppare dei piccoli fori nel nostro intestino (sindrome conosciuta come intestino poroso) che consentono a piccole particelle di cibo indigerito di raggiungere il flusso sanguigno. Questo causa spesso infiammazioni in tutto il corpo; questa infiammazione inoltre uccide nel nostro intestino le cellule deputate all’assorbimento dei nutrienti, il che porta conseguentemente alla malnutrizione, denutrizione, fame di nutrienti sebbene si possa essere sovrappeso (sembra un controsenso ma un numero sempre crescente di persone è affetto da denutrizione sebbene si alimenti almeno tre volte al giorno e abbia consistenti scorte di grasso).
Alcuni ricercatori hanno stimato che per ogni persona affetta da celiachia (negli USA ce ne sono circa 1,8 milioni), ci potrebbero essere almeno sei o sette persone con sensibilità al glutine. Questo significa che la sensibilizzazione al glutine potrebbe coinvolgere fino al 10-12% dell’intera popolazione americana (altri 10.8 - 12.6 milioni di persone!).
Mangiare glutine può condurci ad altre allergie
>> la sensibilità al glutine potrebbe causare intolleranza al latte. Questo perché l’enzima lattasi (necessario per digerire il lattosio contenuto nel latte) viene creato dalle cellule presenti nell’intestino tenue, le quali possono essere uccise dall’infiammazione scatenata dall’eccessiva assunzione di glutine.
>>Per ultimo, la celiachia è determinata dal numero di markers di anticorpi presenti nelle feci o nel sangue. Il riferimento dal quale partire per diagnosticare la celiachia, attraverso un esame del sangue, è il valore superiore a 30 nella conta degli anticorpi. Se per caso le vostree analisi hanno questo valore (o più alto), è facile che vi venga diagnosticata la celiachia; se il valore è 29, tecnicamente non siete affetti da celiachia ma sicuramente avvertirete tutti gli effetti negativi (dolori, disagi, sintomi) del mangiare glutine.
NOTA: Non sempre un valore elevato di questa proteina nel sangue equivale a celiachia, per questo motivo è necessario contattare il vostro medico e fare una serie di analisi invece di autodiagnosticarvi la malattia.
La somma degli effetti.
La vostra reazione al glutine potrebbe non essere abbastanza forte da causarvi disturbi. Un po’ di meteorismo qua, un leggero gonfiore articolare là… nulla di preoccupante, solo leggermente fastidioso… giusto? Sbagliato.
Dopo un po’ di tempo (diciamo qualche anno), i piccoli focolai di infiammazione nel corpo iniziano ad “organizzarsi” e sommarsi. Sebbene non accusiate nessun effetto negativo immediato quando mangiate glutine (o la reazione del vostro corpo risulti “tollerabile”), potreste star provocando dei danni sul lungo termine.
Come esempio, ricordate che questa infiammazione può neutralizzare le cellule dell’intestino tenue programmate per assorbire i nutrienti, la qual cosa può rendervi contemporaneamente grassi e denutriti. E l’infiammazione cronica, ovunque si trovi nel corpo, ha effetti su tutto l’organismo (l’infiammazione cronica è stata collegata a malattie terminali quali cancro e malattie cardiache). Ogni morso che facciamo conta.
***
Nota di Mike Geary:
Diffidate dei numerosi cibi elaborati e confezionati con dicitura “gluten free” presenti sul mercato… Molte volte, questi cibi processati contengono semplicemente farine altamente raffinate: riso, tapioca e amido di mais che hanno gravi conseguenze sui livelli di insulina e di zucchero nel sangue. Molti dei cibi industriali privi di glutine contengono infatti livelli di zucchero elevatissimi.
E’ possibile guarire un intestino danneggiato dal glutine?
Qualche considerazione dell’autore con qualche nota di BiosiPuò...
1. L’autore di questo articolo pubblicizza un probiotico contenente un ingrediente chiamato Actazina. L’actazina è polvere di kiwi standardizzata, indicata come un valido aiuto per la rigenerazione delle cellule danneggiate dell’intestino. Si potrebbe ipotizzare che l’assunzione quotidiana di due frutti a digiuno possa di sicuro aiutare il nostro intestino quantomeno a disintossicarsi.
2. E’ risaputo che l’assunzione regolare di kefir può avere un potente effetto rigenerante sul sistema digestivo grazie ai suoi probiotici unici. Il kefir è anche solitamente privo di lattosio (al 99%) dal momento che i microbi consumano quasi tutto il lattosio nel processo di fermentazione, in ogni caso è bene provare con il kefir preparato con acqua limone e zuccheri naturali.
3. Se ci capita di viaggiare e non poter fare a meno di mangiare cibi a base di glutine, è molto utile assumere per qualche giorno al bisogno (due giorni dopo aver assunto glutine) un prodotto multi enzimatico. C’è anche da dire però che un consumo occasionale di cibi contenenti glutine, seguito da abbondante consumo di verdura cruda, non è grave. A meno che non si è celiaci.
4. Ultimo ma non meno importante: ognuno di noi dovrebbe provare gli effetti di una dieta totalmente priva di glutine sul nostro organismo. Solo in questo modo potremmo vedere ma soprattutto toccare con mano la differenza. Molte persone, con dieci giorni di dieta (realmente) gluten free, sperimentano diminuzione delle infiammazioni a carico dell’apparato respiratorio, pelle più luminosa, regolarità intestinale, attenuazione di dolori articolari e muscolari. Delle tattiche e tecniche per una dieta priva di glutine parleremo in un prossimissimo post.
15:02 Scritto da bibendum3 (Webmaster) in eco-salute | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: celiachia, intolleranza al glutine, glutine, allergia glutine, sensibilizzazione glutine, intestino poroso | OKNOtizie |
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03/04/2013
Mens sana in pelle sana
Mens sana in corpore sano: la frase più antica che ci testimonia l'età millenaria delle cure olistiche.
Un corpo sano produce idee vitali, pensieri lucidi e azioni ponderate. Ed è, peraltro, molto facile da sperimentare: bastano tre mesi di impegno e chiunque può vederne gli evidenti risultati.
Il corpo sano si costruisce con quello che mangiamo: cibi adatti alla nostra fisiologia, combinazioni alimentari corrette, utilizzo di prodotti di qualità e quanto più possibile freschi (leggasi vegetali).
Acqua, spremute, frutta e verdure crude, cereali interi, semi oleosi ci aiuteranno a ripulire e a risanare il nostro corpo da dentro, donandoci nel tempo una meravigliosa quanto incredibile per chi non l'ha mai provata sensazione di benessere e presenza mentale.
Ma il corpo ha anche bisogno di cure esterne e, senza scivolare in eccessi cosmetici o modaioli, va coccolato e "trattato" attraverso la pelle che, essendo l'organo più grande ed esteso che abbiamo, ci aiuterà a mantenerci in salute o tornarci.
Aver cura della propria pelle, carezzare letteralmente il nostro corpo, stimola i recettori del piacere e attiva le endorfine; mantenerla pulita attraverso frizioni, gommage e pulizia con prodotti rigorosamente semplici e ecobiologici inoltre ci aiuterà a far si che svolga la funzione emuntoria, regalandoci un organismo più pulito dentro e fuori.
Così come un bel massaggio rilassante ci regala un fantastico senso di benessere, le quotidiane cure casalinghe ci doneranno un bel sorriso di duratura soddisfazione; è importante quindi dedicare ogni giorno una mezz'ora a pulire, drenare e trattare tutto il corpo, insistendo sulle zone che spesso trascuriamo. Come fare?
- con uno scrub casalingo bisettimanale a base di olio, poco zucchero di canna e due tre gocce di oli essenziali. In alternativa, un gommage con un detergente delicatissimo e sali basici
- con una pulizia quotidiana usando un sapone vegetale neutro o un bagnodoccia non schiumogeno contenente oli vegetali
- con l'applicazione di una crema leggerissima a base di aloe e pochissimo altro. Se si vuole fare un'azione aromaterapica/cosmetica, aggiungere oli essenziali anticellulite e massaggiare le gambe dal basso verso l'alto per la zona bassa del corpo, aggiungere oli essenziali dolci e energizzanti/calmanti che verranno massaggiati su busto e braccia.
- con una cura attenta della pelle del viso, usando delicatissimi gommage, detergenti emollienti e con applicazione di acque aromatiche da usare come tonico e poi creme, oli vegetali e sieri leggerissimi. Questo perchè la pelle non va coperta eccessivamente altrimenti non riesce a traspirare; va semmai aiutata ad espellere liquidi e tossine.
- anche il cuoio capelluto vuole la sua parte, per questo motivo non scordiamoci di lavarlo a fondo ma sempre con prodotti delicati e privi di chimica o cose inutili. Un bel massaggio con la punta delle dita aiuterà anche a migliorare la circolazione periferica e stimolare i bulbi capillari. Valido l'uso di un'acqua aromatica al rosmarino da usare frizionandola sul cuoio in piccole quantità dopo il lavaggio.
- periodicamente, sarebbe utile applicare su tutto il corpo massaggiando delicatamente un olio vegetale leggero o in alternativa puro gel d'aloe
In questi modi, ma in tanti altri altrettanto dolci, riusciremo a creare le condizioni per avere una pelle sana che conterrà un corpo e una mente altrettanto in salute. Avremo anche la sensazione di stare dentro la nostra pelle, e stimoleremo il nostro cervello e la nostra psiche affinchè continuino nel percorso di benessere e salute che ci eravamo prefissati.
Dobbiamo avere cura di noi stessi, perchè nessuno saprebbe farlo meglio.
15:28 Scritto da bibendum3 (Webmaster) in Eco-consumi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pelle sana, mens sana, pulizia corpo | OKNOtizie |
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28/03/2013
Festa Internazionale della Zuppa a Roma
Domenica 14 aprile 2013 dalle 10.30, si terrà la quinta edizione del Festival Internazionale della Zuppa di Roma. Torna presso gli spazi de La Città dell’Utopia, in Via Valeriano 3f (zona San Paolo) l'atteso evento culturale e gastronomico dedicato alle zuppe che, nella passata edizione, ha visto la presenza di 30 associazioni, 120 artisti, 46 zuppe in gara e circa 1.000 persone partecipanti.
16:40 Scritto da bibendum3 (Webmaster) | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: festa della zuppa, fiere a roma, aiab | OKNOtizie |
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20/03/2013
PPV - Shampoo al cocco Dr Organic
Dr Organic è un'azienda molto conosciuta in UK. Da qualche anno, grazie a una famosa catena di negozi, viene proposta anche in Italia.
Io ho acquistato una bella scorta di shampoo approfittando di un'ottima offerta, e oggi nella rubrica Provati Per Voi vorrei parlare dello Shampoo al cocco.
La filosofia del produttore è quella di "mettere a disposizione dei consumatori una vasta gamma di prodotti per l'igiene e la cura della persona che rispondesse alle sempre crescenti esigenze di naturalità e di efficacia degli stessi".
Dr Organic garantisce di non usare prodotti nocivi alla salute e si assume l'impegno di usare solo sostanze organiche naturali.
Per quale motivo faccio questa premessa lo scoprirete a breve. Passiamo per il momento allo shampoo.
Il prodotto si presenta in una discreta confezione trasparente, con un comodo tappo a pressione che ci consentirà di utilizzare la giusta quantità di prodotto anche in... condizioni estreme.
La profumazione è delicatissima, un vago sentore di olio di cocco e agrumi. La consistenza dello shampoo è piuttosto densa, mi raccomando di fare attenzione alla quantità perchè ne serve davvero pochissimo.
Suggerisco di metterne poco sulle mani, passarlo in testa e aprire per qualche istante il getto dell'acqua: questo accorgimento ci consentirà di far "sciogliere" lo shampoo e distribuirlo su tutto il cuoio capelluto. Se serve e si hanno i capelli lunghi, aggiungere qualche altra microdose e procedere con altra acqua.
Sconsiglio di diluirlo preventivamente in acqua perchè il gel d'aloe contenuto in cospicua quantità all'interno del prodotto non fornisce una grande performance così trattato.
Una sola passata di shampoo consente di pulire a fondo capelli e cuoio capelluto, consiglio quindi di non esagerare con la pulizia se non strettamente necessario.
Lo shampoo è nutriente, grazie agli estratti di papaya in esso contenuti e all'olio di cocco stesso; tuttavia, se avete capelli lievemente stressati da colorazioni o dall'umido inverno, suggerisco di passare una piccola dose di balsamo dopo la detersione, altrimenti i capelli potrebbero risultare leggermente stopposi.
L'inci sarebbe stato piuttosto buono, se non fosse per uno degli ingredienti, il Palmitamidopropyltrimonium chloride, che ha un'altissima tossicità per gli organismi acquatici.
Non è quindi il prodotto ideale per chi è giustamente attento alle tematiche ambientali oltre che alla salute personale, e faccio qui il mio mea culpa per non aver letto prima di acquistare...
Giudizio:
consistenza - gradevole, densa 8/10
profumazione - delicatissima 8/10
durata - ne basta pochissimo 9/10
gradevolezza - ottima 8/10
risultati 7/10
Attenzione all'ambiente 2/10
Inci:
loe barbadensis leaf juice, aqua, cocamidopropyl betaine, sodium cocamphoacetate, sodium lauroyl sarcosinate, coco glucoside, glyceryl oleate, palmitami dopropyltrimonium chloride, glycerin, caprylyl/capryl glucoside, sorbitan sesquicaprilate, cocos nucifera fruit extract, carica papaya (papaya) fruit extract, mangifera indica (mango) fruit extract, theobroma cacao (cocoa) seed extract, garcinia mangosteena (mangosteen) fruit extract, ficus carica (fig) fruit extract, citrus aurantium dulcis, citrus aurantium bergamia (bergamot) fruit oil, citrus limon peel oil, gamma undecalactone, maltol, 3-hexanol, gamma octlactone, diacetyl natural, sodium hydroxymethylglycinate, potassium sorbate, ascorbic acid, citric acid, limonene.
11:04 Scritto da bibendum3 (Webmaster) in Provati per voi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: dr organic shampoo al cocco | OKNOtizie |
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