Un’estate all’Ikea

Quest’estate Roma non si è svuotata nemmeno nella settimana di ferragosto, periodo classico di fuga dalle città. In compenso, i parcheggi dei centri commerciali erano talmente pieni da costringere chi avesse avuto il malaugurato bisogno di frequentarli urgentemente dopo un viaggio durato 36 ore a parcheggiare direttamente sotto casa.

Intere famiglie alle quali mancava solo sdraio e ombrellone per completare l’aria vacanziera bivaccavano in queste aree artificiali tentando di surrogare una vacanza che, a mio avviso, sarebbe costata molto meno della frequentazione di questi luoghi. Perchè se è vero che ahimè non ci sono più soldi per le ferie, è altrettanto vero che stare ore e ore (con i bambini) in un posto dove stimoli e tentazioni sono all’ordine del… minuto, poco non costa allo sventato avventore.

Una consumazione, un piccolo pasto, degli snack per i più piccoli, un gioco alle macchinette o un giocattolo nei negozi… tutto questo porta tranquillamente a un notevole esborso di denaro in una sola giornata di “fresco gratuito” o in due ore. La prossima volta che qualcuno va a svernare in questi luoghi, sarebbe opportuno che conservasse tutti gli scontrini per poi trarre le proprie conclusioni a fine giornata.

E pensare che Roma, più di moltissimi altri luoghi, offre la possibilità di passare l’estate in città a costi bassissimi. Abbiamo il mare a 30 km, laghi a nord e a sud, montagne a nord e a est, colli e colline ovunque, prati e boschi sparsi qua e là. E ancora pinete, paesini storici e monumenti fantastici.

Cosa c’è di più rinfrescante di un bel picnic in un bosco? O di momenti di assoluto relax sulle spiagge dei laghi?

Come dite, la benzina costa? Costa anche gironzolare annoiati da Ikea per ore, in attesa di consumare un pasto alla mensa dall’economico prezzo di minimo 5 euri a cranio: moltiplicato 4, hai il carburante giusto per arrivare al e tornare due volte dal mare.

Che cosa dona, in termini di riposo, relax e esperienze gratificanti un’estate passata all’Ikea? Che aria buona si respira in un ambiente a condizionamento forzato e con illuminazione artificiale? Perchè tediare il prossimo che va lì per acquistare con i capricci dei vostri bambini che giustamente si annoiano più di voi in questi “paradisi” artificiali?

E poi, per quale motivo ritenete opportuno far pattinare, andare sullo skate o in bici i vostri graziosi pargoli dentro queste strutture?

 

Fatevi un favore, fate un favore ai vostri figli, fate un favore al mondo: svegliatevi e riprendete contatto con la natura!

 

 

 

 

Ps: la foto del parcheggio è puramente indicativa, è un esempio calzante della situazione al 14 agosto 😉

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Un’estate all’Ikeaultima modifica: 2012-08-22T10:58:00+00:00da bibendum3
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