Soliti deliri post ferie – estate 2013

Quest’anno le ferie sono state per me davvero aspettate con ansia e, soprattutto, estrema stanchezza.

Stremata da un anno e mezzo di incertezze contrattuali (non ancora risolte), lontana dal mio amatissimo mare da oltre due anni, non facevo una vacanza come si deve da almeno tre anni.

E per come si deve intendo staccare la spina per 15 benedettissimi giorni, tra bagni di sole e riposo quasi assoluto.

Sono partita con una situazione a dir poco pessima, dove avevo, in ordine sparso,  pesanti mal di testa, sensazione di spossatezza immotivata e depressione mattutina, forti dolori agli occhi con conseguente diminuzione dell’acutezza visiva a partire da metà giornata (a causa della costante illuminazione artificiale e al pc 9 ore al giorno), colorito giallastro, gambe piedi e braccia pallidi, compulsione mangiare in continuazione snack frutta caramelle e altro, dolori articolari da scarsa inattività, orecchie e naso chiusi (dovuti all’aria condizionata dell’ufficio),  sensazione di sentirsi in trappola, rinchiusa troppe ore in una scatola senza finestre.

Durante le vacanze, e alla fine di esse, molti di questi acciacchi e brutte sensazioni se ne sono semplicemente andate, diluite forse nell’acqua di mare o disciolte dal calore del sole.

Non mi sono sorpresa di notare che il mal di testa è scomparso o che gli occhi non mi fanno più male (garantendomi inoltre acume visivo), così come non mi ha sorpreso la possibilità di respirare finalmente a naso libero aria pulita e a… temperatura ambiente.

Mi sono sorpresa invece a pensare qual’è il motivo per il quale per 50 settimane all’anno mi sottopongo a una tortura senza fine che mi toglie energie e idee, che lentamente mi ammala e sottrae forza ai miei sensi, e che lascia una patina di apatia anche sulle mie connessioni cerebrali.

Certo, c’è la casa da mantenere e il mutuo da pagare, ma è davvero sufficiente questo motivo per incatenare la mia vita a luoghi di lavoro o lavori incompatibili con la fisiologia e la psiche umane?

 

Per fortuna,  o per disperazione, ho avuto molte distrazioni che mi hanno distolta da queste considerazioni che sono decisamente molto profonde.

Per elencarne qualcuna, potrei parlarvi del fatto che in ferie guardo la tv, e che leggo tutte le rivistacce femminili che durante l’anno non guardo nemmeno. Lo faccio per documentarmi, e anche per arrabbiarmi un pochino.

Ho riscoperto così che il caro Banderas, idolo della mia gioventù, spergiura a chiunque lo voglia stare ad ascoltare che lui prepara la crema al cioccolato Ogni Giorno. Tralasciando il fatto che da quando la “prepara lui” a quando la “mangiamo noi” potrebbero passare anche diversi mesi, ma tanto chi vuoi che ci faccia caso, quando un testimonial d’eccezione come il bell’Antonio ci dice con voce suadente di esser diventato un sincero pasticciere?

Vorrei anche parlarvi della noia mortale che il 98% degli articoli letti nelle riviste ha suscitato in me, ma invece vi parlerò del solito lavaggio del cervello estivo su quanto sia figo indossare pellicce che stanno male anche addosso alle supermodelle e di quanto trucco io abbia visto addosso a bambine meno che minorenni per pubblicizzare i nuovi capi baby per l’autunno inverno. C’è qualcosa di più perverso del mascherare un bimbo (di solito sempre femmine) e strappargli l’infanzia dal viso pur di vendere di più?

Per il momento, concludo i deliri.

Sono al primo giorno di lavoro, e mi è già tornato il mal di testa…18185124-spiaggia-accessibile.jpg

 

Soliti deliri post ferie – estate 2013ultima modifica: 2013-09-09T14:01:20+00:00da bibendum3
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