Guida pratica allo zucchero e ai dolcificanti

 

Lo zucchero è diventato il testimonial indiscusso di tutto ciò che di sbagliato facciamo per la nostra salute.

L’eccessivo consumo di quella dolce povlere bianca è diventata la vergognosa ragione per la quale una innumerevole serie di malattie si è frapposta fra noi e la salute: diabete, obesità, disordini dell’attenzione, atriti, cancro e diversi altri malanni.

Ci chiediamo: tutto lo zucchero è dannoso? E quali alternative ‘dolci’ possono rappresentare la scelta migliore?

 

Guida ai dolcificanti

Quanto segue è una lista degli zuccheri e dolcificanti più conosciuti, il loro indice glicemico (IG) e altri fattori che dovremmo considerare quando decidiamo cosa scegliere:

 

Maltodestrina  (150)   Con un elevatissimo livello di indice glicemico, questo zucchero rappresenta per i diabetici quanto di più vicino a un veleno. E’ presente in molti prodotti confezionati

 

Glucosio (Destrosio)  (100)  Indice glicemico molto alto e equivalente al pane bianco

 

Sciroppo di mais (o di glucosio)  (75)   Per la maggior parte Ogm, con valori nutrizionali irrilevanti. Peggio di lui c’è l’HFCS (sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio)

 

Zucchero da tavola raffinato (65) Quasi tutto Ogm e privato completamente di qualsiasi nutriente benefico, questo zucchero ha un importante azione acidificante sull’organismo e provoca perdita di minerali.

 

Miele  (50-75)  Qui il tipo di miele fa una grande differenza, laddove quello grezzo e non pastorizzato ha un indice glicemico più basso e contiene molti nutrienti. Il miele lavorato non è migliore dello zucchero raffinato.

 

Succo (zucchero) di canna evaporato (55)  migliore dello zucchero bianco, ma sempre raffinato.

 

Melassa scura (55) Sebbene abbia un alto indice glicemico, questo zucchero contiene diversi minerali quali ferro, calcio, rame, magnesio, fosforo potassio e zinco. Il risultato è che diventa un buon alcalinizzante per il corpo.

 

Sciroppo d’acero (54)  Raccolto dalla linfa degli alberi d’acero, questo sciroppo è raffinato e poi processato. E’ comunque più nutriente dello zucchero bianco, sciroppo di mais e zucchero di canna ma andrebbe comunque consumato con parsimonia

 

Zucchero della palma da cocco (35) Ottenuto dai fiori che crescono sugli alberi del cocco, è ricco di nutrienti, con un basso indice glicemico e sostituisce perfettamente lo zucchero bianco. E’ molto popolare tra i salutisti e può essere tranquillamente usato nei prodotti da forno.

 

Nettare d’agave (30) Ci sono molte controversie sull’agave, e il giudizio è che non sembra essere così salutare. Utilizzare in quantità limitate.

 

Xilitolo (7)  Uno zucchero derivato dall’alcool, lo xilitolo ha un bassissimo indice glicemico, tuttavia deve essere usato con cautela sia perché è in gran parte di derivazione OGM, sia per la documentata irritazione intestinale che deriva dal suo largo uso.

 

Stevia (0)  2-300 volte più dolce dello zucchero bianco,  la stevia viene prodotta dalle foglie della pianta omonima. Dal momento che l’indice glicemico è inferiore all’unità, non alimenta la candida e non innesca/peggiora nessuno dei problemi di salute legato al consumo di zuccheri. Questo la rende ideale per i diabetici, per coloro che hanno problemi gastrointestinali e per chiunque è interessato a ridurre l’apporto calorico quotidiano. Adatto per dolcificare te, frullati e succhi aspri quali limoni, lime e cranberries

 

Dolcificanti artificiali (0) (Aspartame, Sucralosio) Tutti i dolcificanti artificiali sono tossici, e, ironicamente, il consumo di questi prodotti ha mostrato un significativo aumento di peso nei soggetti studiati, sebbene l’apporto calorico non fosse aumentato.

 

 

Quando dobbiamo scegliere un dolcificante, dovremmo avere come prima opzione la stevia o lo zucchero di cocco per il loro basso indice glicemico e per l’elevato contenuto di minerali. Dall’altra parte dell’elenco delle scelte, dovremmo evitare i dolcificanti artificiali, zucchero di mais, zucchero raffinato, maltodestrin e destrosio, considerandoli come portatori di malattie: sono tossici, aumentano i picchi di zucchero nel sangue e sono privi di nutrienti.

Per finire, melassa, sciroppo d’acero, di agave, zucchero di canna e miele vanno usati con moderazione. Sebbene contengano nutrienti benefici, sono per lo più raffinati (tranne il miele grezzo).

Naturalmente, queste sono indicazioni di massima, dal momento che lo stato della salute intestinale di ognuno di noi determina l’introito massimo accettabile di zucchero nel nostro corpo. Bisogna fare attenzione alle reazioni del corpo e aggiustare il tiro 😀

Sources for this article include:

http://science.naturalnews.com

http://www.organiclifestylemagazine.com

http://science.naturalnews.com

 

 

Fonte: Natural News

Autore: Derek Henry

Traduzione: Biosipuò

 

 

Guida pratica allo zucchero e ai dolcificantiultima modifica: 2013-11-21T11:13:00+00:00da bibendum3
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Un pensiero su “Guida pratica allo zucchero e ai dolcificanti

  1. Articolo molto interessante. Tutti dovremmo essere più consapevoli dei “veleni” che introduciamo quotidianamente nel nostro organismo. Per quanto mi riguarda: STEVIA REBAUDIANA tutta la vita! Ormai la utilizzo da un bel po’… Certo, trovarla in commercio non è poi così semplice, soprattutto per chi come me ha bisogno sempre di sapere provenienza e lavorazione dei cibi. Comunque, se vi interessa approfondire, consiglio quest’articolo 🙂 http://www.saluteinerba.com/approfondimenti/stevia-rebaudiana.html

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